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venerdì 16 marzo 2012

Video intervista su YouImpresa

YouImpresa, la business TV di Camera di Commercio di Milano, anche quest'anno da spazio al nostro premio con una video intervista a Enzo Taranto.
Guardatela subito.

martedì 10 gennaio 2012

Intervista a Celeste Manfredonia e Marianna Impero, vincitrici della prima edizione

Abbiamo intervistato per voi alcuni dei vincitori della prima edizione del nostro premio, per capire come sta procedendo il loro percorso professionale, se e come la vittoria dell'iniziativa abbia contribuito a migliorarlo.
Oggi vi riportiamo l'intervista fatta a Celeste Manfredonia e Marianna Impero, vincitrici nella categoria Bioingengeria, con il progetto "Ottimizzazione di cementi Bone-Like per larigenerazione del tessuto osseo".


Cosa è successo in seguito al premio?
Abbiamo preparato, con l’aiuto di professionisti in Economia e innovation manager,  il Business Plan del progetto immaginando tutte le eventuali implicazioni che, un prodotto altamente rivolto al sociale, potrebbe apportare in termini di benefici e in termini economici.

Quali opportunità sono scaturite?
Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere moltissimi professionisti ed esperti nel settore farmaceutico ed industriale interessati al progetto, tra cui venture capitalist ed incubatori.

Hai partecipato ad altri concorsi?
Si, il nostro progetto, il 18 Novembre è arrivato tra i 150 finalisti (su 2139 progetti in gara) al “ Working Capital- Telecom Italia PNICube 2011- 2012 ”. La premiazione si è svolta a Torino (Stazione Futuro-OGR) dove abbiamo avuto modo di presentare il pitch del progetto alla giuria ospite e ad esperti del settore.

Hai avuto nuove idee interessanti?
Non una vera e propria nuova idea perché intendiamo perseguire in questo progetto fino al primo prototipo, ma il materiale è stato funzionalizzato per il rilascio controllato dei farmaci con particolare attenzione verso la  patologia osteoporotica. E con una brillante idea, ispirata al comune “dentifricio”,  sono state notevolmente migliorate le proprietà meccaniche.

Parteciperai alla seconda edizione del premio?
Se hai vinto uno stage: come procede?
No, il nostro premio non consisteva nella vincita di uno stage, avevamo espresso preferenza nel premio in denaro per poter completare ulteriori analisi riguardo il nostro materiale.

Hai ricevuto altre proposte di lavoro?
Oggi investitori e incubatori stanno valutando una possibile implicazione del nostro progetto tra i loro lavori e in particolare due venture capitalist finanzieranno una ricerca di anteriorità brevettuale.
Il premio “Lifebility Award” è stato per noi un vero e proprio trampolino di lancio, una bella vetrina per noi ancora giovani Dott.sse in Ingegneria Biomedica. Abbiamo avuto l’ occasione di confrontarci con investitori  e persone esperte nel settore, realmente interessate al nostro progetto, affacciandoci pian piano al “mondo del lavoro”.

lunedì 4 aprile 2011

Intervista allo sponsor CA Technologies

Il premio Lifebility Award ha raccolto sponsor prestigiosi, alcuni dei quali accoglieranno i giovani vincitori in qualità di stagisti.
Tra queste aziende vi è CA Technologies, società informatica leader nel campo dei software per le aziende.
Abbiamo incontrato per voi Tiziano Tedesco (Account Manager), Giorgio Grasso (Direttore del Personale) e Mariateresa Faregna (Responsabile Relazioni Esterne) per capire meglio la partecipazione di questo sponsor all’iniziativa.
Buongiorno, grazie innanzi tutto della disponibilità. Dott.ssa Faregna, può descriverci più in dettaglio di cosa si occupa CA Technologies?
Buongiorno, certamente. CA Technologies è una multinazionale fornitrice di software presente in tutto il mondo, con sede principale a New York – Islandia (Long Iland). Rivolge i propri prodotti quasi unicamente alle aziende, tranne pochi per il consumer dedicati alla sicurezza (come antivirus ed antispam).
E’ un’azienda con ormai 30 anni di vita ed è presente in Italia con una sede principale a Milano ed una filiale a Roma. Nel mondo conta 13.000 dipendenti, di cui in Italia circa 200. Il personale italiano è composto principalmente da figure commerciali e da tecnici di prevendita, affiancati da altri dipartimenti a servizio del business e dei clienti: supporto tecnico, amministrazione, gestione delle risorse umane, marketing e comunicazione
I servizi offerti vengono erogati da consulenti interni, che implementano le varie soluzioni rivolte ai sistemi informativi dei clienti.
Il target di CA Technologies sono infatti aziende di medio-grandi dimensioni, appartenenti a tutti i settori merceologici. I il nostro personale di vendita e i nostri consulenti si relazionano quindi tipicamente con i direttori dei sistemi informativi aziendali.
Le soluzioni offerte consistono in prodotti software che consentono di gestire e proteggere i sistemi informativi, a prescindere dalle piattaforme hardware e dai sistemi operativi esistenti in azienda. Si tratta di soluzioni software indipendenti, in grado di funzionare in qualsiasi tipologia di ambiente informatico (mainframe, distribuito, virtuale e cloud).
CA Technologies è senza dubbio molto nota in ambiente informatico ma, Dott. Grasso può spiegarci perché avete deciso di aderire all’iniziativa Lifebility Award?
Quando siamo stati contattati abbiamo fin da subito trovato la cosa interessante, perché all’interno della nostra azienda da sempre c’è un’attenzione particolare al sociale. Quindi abbiamo colto al volo l’invito. È la prima volta che sponsorizziamo un premio per l’innovazione sociale in Italia e lo facciamo con piacere perché abbiamo riscontrato un perfetto allineamento culturale e di intenti, essendo CA Technologies una società tecnologica volta all’innovazione.
Quali benefici ritenete di poter trarre quindi dalla vostra sponsorship?
Accogliere uno stagista risulta per noi sicuramente utilitaristico: entrare in contatto con profili di interesse e con giovani ad elevata potenzialità è per noi di primaria importanza. Essendo una società che opera nell’Information Technologies, ci fa poi piacere costruire una fase di stage coerente con giovani che provengano dall’area tecnologica, anche in vista di future ipotesi di collaborazione.
Inoltre la visibilità che l’iniziativa Lifebility Award comporta è in linea con la nostra immagine di azienda orientata ad iniziative sociali. Per noi è importante venire identificati non solo come leader informatico, ma anche come azienda con una forte componente sociale.
Dott.ssa Faregna, può parlarci di altre iniziative sociali a cui avete preso parte?
CA Technologies si impegna a livello mondiale con tante diverse iniziative, che mirano ad esempio a consentire l’accesso alle tecnologie a giovani e bambini di classi sociali meno agiate. E’ stata ad esempio aperta in India (paese in cui CA Technologies ha il secondo centro R&D mondiale) una scuola  chiamata “CA Hope School” per permettere l’insegnamento e l’utilizzo di moderne tecnologie fin da piccoli, in modo da ridurre il cosiddetto Digital Divide.
Un esempio invece di iniziativa locale in Italia, è il sostegno dato all’associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus – realtà presente a livello europeo e non solo – che mira a dare ospitalità a bambini e ragazzi allontanati dalle famiglie per gravi motivi. In Italia l’associazione ha sette villaggi ai quali CA Technologies ha donato computer perfettamente equipaggiati, con accesso alla rete Internet, in modo da dare ai ragazzi la possibilità di vivere in un contesto il più possibile di normalità, come fanno gli altri ragazzi che vivono al di fuori della comunità.
Dott. Grasso, più in generale può dirci come si pone l’azienda nei confronti dei giovani?
Si, l’azienda adotta una politica di grande attenzione ai giovani. Negli ultimi anni è stato effettuato anche a livello italiano un significativo rinnovamento dell’organico, inserendo all’interno dell’organizzazione persone con anagrafica inferiore e con grande potenziale. L’intenzione è quella di continuare ad operare in questo senso. Essendo una società focalizzata sull’innovazione tecnologica siamo particolarmente interessati ai giovani ed alle idee innovative che da essi possono scaturire.
La tecnologia non può infatti vivere fine a se stessa, ma ad un impegno teorico ne deve seguire uno pratico di inserimento dei giovani in azienda.
Perché, a suo parere, un’azienda dovrebbe decidere di sponsorizzare il premio Lifebility Award?
Ritengo che un’azienda che opera nel settore IT debba vedere questo impegno di ricerca ed inserimento di nuovi talenti come parte integrante della propria Mission, che non deve essere intesa solo in termini di risultato di business, ma anche in termini di impatto qualitativo della tecnologia proposta. Ritengo che lo stesso ragionamento dovrebbe essere valido anche per altri contesti di mercato.

Grazie mille per il tempo che ci avete dedicato.
Ci auguriamo che l’iniziativa possa dare buoni frutti per l’innovazione tecnologica dell’azienda.
 

venerdì 25 marzo 2011

Intervista alla dott.ssa Marcella Mezzina di Tecnologie Sanitarie


Oggi parliamo con la dott.ssa Mezzina di Tecnologie Sanitarie, sponsor tecnologico del premio Lifebility Award.

Buongiorno dott.ssa, può descriverci più in dettaglio di cosa si occupa la sua azienda?

Tecnologie Sanitarie si occupa di Ingegneria Clinica, ovvero della gestione efficace e sicura delle apparecchiature elettromedicali ubicate all’interno di Aziende Ospedaliere pubbliche e private. Per garantire ciò Tecnologie Sanitarie realizza, all’interno di ciascuna Azienda Ospedaliera, un laboratorio completo di tutti gli strumenti necessari, nel quale opera in pianta stabile un’equipe di tecnici esperti, un Ingegnere Responsabile del Servizio e personale amministrativo. Inoltre presso le sedi di Milano e Roma dispone di uno staff di esperti in grado di supportare l’attività delle commesse per attività di consulenza, gestione della qualità, aspetti normativi, ambientali,…

Che ruolo ricopre lei all’interno dell’azienda?

Io sono il Responsabile di Area per il Nord-Ovest. Ho il compito di supportare il personale presente all’interno di ciascuna commessa dell’area a me assegnata, supervisionare e controllare le attività svolte, provvedere al reperimento di tutte le risorse necessarie.

Può spiegarci perché avete deciso di aderire all’iniziativa?

Quando il Dr. Taranto mi ha descritto l’iniziativa ne sono stata affascinata immediatamente e me ne sono fatta portavoce in Azienda. Ovviamente l’idea di partecipare è stata subito accolta con entusiasmo. Ci è sembrata una bellissima iniziativa, che può aiutare giovani meritevoli e volonterosi a entrare nel mondo del lavoro e la società in cui viviamo con idee innovative e di elevato impatto sociale.

Che cosa comporta dal suo punto di vista essere sponsor?

Tecnologie Sanitarie offrirà uno stage al vincitore del Bando nella sezione definita “Bioingegneria”. Io ho il piacere di partecipare alla giuria di valutazione dei progetti. Al momento ho iniziato a valutarne alcuni e devo dire che sono davvero tutti molto interessanti e ben articolati. Spero che molti di questi progetti e i giovani che li hanno realizzati abbiano la visibilità che meritano. Sono davvero positivamente impressionata da tutti, e soprattutto dalla quantità di idee nuove possano scaturire da un’iniziativa come questa. Le idee ci sono e sono tante, persone in gamba anche, manca solo un’opportunità, qualcuno che li ascolti e le recepisca. Chissà che per qualcuno di questi giovani, questa iniziativa non rappresenti ciò.

Può dirci come si pone la sua azienda, più in generale, nei confronti dei giovani?

Le do un paio numeri, che credo parlino da soli: il 30% dei laureati presenti in azienda ha meno di 30, l’età media è 35 anni. Il più “anziano” non arriva a 50 anni.
I giovani hanno idee brillanti, voglia di dimostrare la loro bravura e mettersi in gioco, entusiasmo, voglia di aggiornarsi, passione. Avere giovani all’interno dell’Azienda è per noi un valore aggiunto, crediamo nella meritocrazia e riteniamo giusto dare loro la possibilità di crescere all’interno dell’Azienda dopo che hanno imparato e dimostrato il loro valore. Ovviamente è fondamentale anche l’esperienza e per questo i giovani vengono inseriti in team omogenei, con figure di varia anzianità ed esperienza, e affiancati sempre, da risorse più esperte.

E dell’innovazione?

Ogni giorno ci troviamo a lavorare con tecnologie nuove, che spostano di continuo le frontiere dell’attività clinica. L’Ingegneria Clinica stessa è una disciplina relativamente nuova. Quando mi sono iscritta all’università io, nel 1995, ancora non esistevano in Italia laureati in Ingegneria Biomedica, il primo risale al 1999. All’epoca per fare l’Ingegnere Clinico bisognava iscriversi a Ingegnerai Meccanica o Elettronica.
L’innovazione fa parte del nostro lavoro quotidiano. Il nostro Ufficio Tecnico è poi particolarmente attento a analizzare tutte le nuove metodiche e strumenti che possano essere applicate al nostro lavoro, al fine di essere sempre al passo con i tempi e offrire sempre nuovi servizi alle Aziende Ospedaliere.

Quali benefici pensa che trarrete dall’iniziativa Lifebility Award?

Io personalmente uscirò arricchita da questa esperienza, Tecnologie Sanitarie avrà la possibilità di conoscere meglio il giovane vincitore della sezione Bioingegneria e poi speriamo che voglia proseguire un percorso con noi.

Ultima domanda: perché, a suo parere, un’azienda dovrebbe decidere di sponsorizzare il premio?
Perché i giovani sono il nostro futuro e l’innovazione il futuro delle Aziende. Inoltre questi sono tutti progetti che hanno un forte impatto sociale.

La ringraziamo molto per il tempo che ci ha dedicato e per l’entusiasmo nella partecipazione.
Le auguriamo buon lavoro!

martedì 21 dicembre 2010

25 Dicembre: Intervista su Radio 24


Il giorno di Natale, alle ore 21.00 non perdete l'intervista a Enzo Taranto durante la trasmissione radiofonica Moebius di Radio 24, condotta dal giornalista Federico Pedrocchi.
Enzo Taranto, Direttore Generale di HR Services Net Srl e Segretario Organizzativo del premio Lifebility, vi parlerà dell'iniziativa.
Una seconda replica è prevista il giorno successivo, il 26 Dicembre alle ore 23.00.
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